{"id":11864,"date":"2026-03-24T14:25:09","date_gmt":"2026-03-24T05:25:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/?p=11864"},"modified":"2026-03-24T14:25:15","modified_gmt":"2026-03-24T05:25:15","slug":"il-settimanale-kudan-no-351-%e3%82%a4%e3%82%bf%e3%83%aa%e3%82%a2%e8%aa%9e%e6%96%b0%e8%81%9e%e3%80%80%e3%82%a4%e3%82%bf%e3%83%aa%e3%82%a2%e8%aa%9e%e3%81%ae%e5%ad%a6%e7%bf%92","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/archives\/11864","title":{"rendered":"IL SETTIMANALE KUDAN No.351  \u30a4\u30bf\u30ea\u30a2\u8a9e\u65b0\u805e\u3000\u30a4\u30bf\u30ea\u30a2\u8a9e\u306e\u5b66\u7fd2"},"content":{"rendered":"\n<h3><strong>ARTICOLO 1 &#8211; <\/strong><strong>16 dicembre 2025\u3000\u3000\u6587\u306e\u6700\u5f8c\u306b\u554f\u984c\u304c\u3042\u308a\u307e\u3059(\u56de\u7b54\u4ed8\u304d\uff09<\/strong><\/h3>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Il ritorno a<\/strong><strong>l<\/strong><strong> cartaceo: pi<\/strong><strong>\u00f9<\/strong><strong> libri, meno schermi <\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Negli ultimi mesi in Italia si nota una tendenza interessante: molti lettori, soprattutto giovani, stanno tornando al libro di carta, dopo anni dominati da e-book, tablet e smartphone. \u00c8 un po\u2019 come riscoprire un amico di lunga data: il profumo della carta, il suono delle pagine che girano, la sensazione di tenere in mano un oggetto reale. Secondo alcuni distributori di libri, le vendite di romanzi e saggi sono aumentate del 15\u201320% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno scorso. Questa tendenza non riguarda solo i grandi classici e i libri del passato, ma anche la narrativa contemporanea.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">Il ritorno al cartaceo non \u00e8 nostalgia: \u00e8 una scelta consapevole<\/span><\/h4>\n<p>Molti italiani dicono che leggere su carta aiuta a staccare la spina: non c\u2019\u00e8 l\u2019ansia delle notifiche, non c\u2019\u00e8 l\u2019illuminazione artificiale dello schermo, non c\u2019\u00e8 la distrazione continua. Alcuni parlano di \u201criappropriarsi del tempo\u201d: pagine dopo pagine, si ritrova un ritmo lento, quasi meditativo. Per alcuni studenti o lavoratori, leggere un libro alla sera \u00e8 diventata una piccola ancora di salvezza dopo una giornata frenetica. Secondo molti appassionati di letteratura, leggere un buon libro su carta \u00e8 pi\u00f9 rilassante e stanca meno la vista. Del resto un foglio di carta non ha l`illuminazione di un tablet che, sulla distanza, pu\u00f2 risultare fastidiosa.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Le librerie e questa nuova tendenza<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Le librerie cercano di valorizzare il cartaceo con iniziative: serate di lettura, incontri con autori locali, sconti su nuove uscite e scambio di libri usati. \u00c8 come se la comunit\u00e0 intorno al libro prendesse nuovo vigore. Questo trend mostra che, in un\u2019epoca digitale, molte persone cercano un equilibrio: usare tecnologia sul lavoro, ma riscoprire un rapporto fisico con la lettura nel tempo libero. Perch\u00e9 secondo molti non c\u2019\u00e8 lettura migliore di quella che puoi percepire anche con le dita.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Rispondete alle seguenti domande:<\/strong><\/span><\/h4>\n<p><strong>1 &#8211; Perch\u00e9 molte persone in Italia stanno tornando a leggere libri di carta? <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">\u3000\u56de\u7b54\u4f8b<\/span>\uff1aMolti italiani recentemente preferiscono leggere su carta perch\u00e9 aiuta a staccare la spina, ci sono meno distrazioni e non c`\u00e8 l`illuminazione artificiale dello schermo.<\/p>\n<p><strong>2 &#8211; Come fanno le librerie a valorizzare i libri cartacei?<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">\u3000\u56de\u7b54\u4f8b<\/span>\uff1aLe librerie cercano di valorizzare il cartaceo con iniziative: serate di lettura, incontri con autori locali, sconti su nuove uscite e scambio di libri usati.<\/p>\n<p><strong>Parole difficili:<\/strong><\/p>\n<p>Tendenza = \u30c8\u30ec\u30f3\u30c9\u3000\u3000\u3000Profumo = \u9999\u308a\u3000\u3000\u3000Distributore \uff1d \u8ca9\u58f2\u8005<\/p>\n<p>Staccare la spina = \u30ea\u30e9\u30c3\u30af\u30b9\u3059\u308b\u3000\u3000Distrazione = \u6c17\u6674\u3089\u3057\u3000\u3000Valorizzare = \u751f\u304b\u3059<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>ARTICOLO 2 &#8211; <\/strong><strong>1<\/strong><strong>6<\/strong><strong> dicembre 2025<\/strong><\/h3>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>La riscoperta delle serate a lume di candela: chiacchiere in compagnia senza Wi-Fi<\/strong><\/span><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>In molte citt\u00e0 italiane sta nascendo una moda gentile: le serate a lume di candela. Non per romanticismo estremo, n\u00e9 per rievocare antiche usanze, ma per dare un taglio netto al ritmo frenetico digitale e riscoprire la conversazione, il silenzio, il gusto di stare insieme senza schermi davanti. Alcuni amici organizzano ogni settimana una cena offline: telefono spento, luci soffuse, tavola apparecchiata con cura. Si cena, si parla, si ascolta musica leggera, si ride. A quanto raccontano, la convivialit\u00e0 torna ad avere un sapore autentico: parole vere al posto delle emoticon, sguardi reali al posto delle videochiamate. In ristoranti piccoli, artigianali o a conduzione familiare, alcuni gestori stanno proponendo men\u00f9 a candela: una cena speciale in un\u2019atmosfera soft, pensata per ridare valore al piacere del convivio. Questa idea piace soprattutto ai giovani tra i 20 e i 35 anni, stanchi dell`eccessiva digitalizzazione e alla ricerca di esperienze genuine. Una coppia di amici a Torino racconta che, dopo una serata a lume di candela, si sentiva leggera, rilassata e ricaricata di energie positive. Il mondo fuori sembrava scomparso per qualche ora, come se la citt\u00e0 avesse tirato il freno a mano, permettendo di rallentare. Anche gli psicologi segnalano che momenti cos\u00ec favoriscono benessere e relazioni autentiche: senza distrazioni, le conversazioni diventano pi\u00f9 profonde, si riscopre il valore del tempo condiviso, si coltiva l\u2019ascolto. E spesso queste serate sono un pretesto per cucinare tutti insieme, chiacchierare di sogni e progetti, ridere senza fretta. Insomma, le serate a luce soffusa stanno diventando una mini-rivoluzione domestica: un modo per combattere lo stress, per rafforzare legami personali, per riscoprire il valore di una pausa intima. In un\u2019Italia che corre, ritagliarsi un\u2019ora per stare insieme pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Indicate se le seguenti affermazioni sono vere o sono false:<\/strong><\/span><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>1 &#8211; Le serate a lume di candela sono di moda solo tra coppie romantiche.\u00a0<\/p>\n<p>2 &#8211; Alcuni ristoranti italiani offrono men\u00f9 speciali per queste cene a luce soffusa.\u00a03 &#8211; Le serate con schermo spento possono aiutare a rafforzare i legami tra amici.\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u7b54\u3048\u00a0 FALSO\/VERO\/VERO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Parole difficili:<\/strong><\/p>\n<p>Luci soffuse = \u9593\u63a5\u7167\u660e\u00a0 \u00a0 \u00a0Tavola apparecchiata = \u6e96\u5099\u3057\u305f\u98df\u5353\u00a0 \u00a0 \u00a0Convivio = \u4f1a\u98df<\/p>\n<p>Profondo = \u6df1\u3044\u00a0 \u00a0\u00a0Chiacchierare = \u304a\u558b\u308a\u3092\u3059\u308b\u00a0 \u00a0\u00a0Legami personali = \u4eba\u9593\u95a2\u4fc2<\/p>\n<p>\u3000\u3082\u3063\u3068\u8aad\u89e3\u5b66\u7fd2\u3092\u3057\u305f\u3044\u65b9\u306f\u3001<a href=\"\/blog\/italian\">\u3053\u3061\u3089\u3078\u00a0<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 1 &#8211; 16 dicembre 2025\u3000\u3000\u6587\u306e\u6700\u5f8c\u306b\u554f\u984c\u304c\u3042\u308a\u307e\u3059(\u56de\u7b54\u4ed8\u304d\uff09 \u00a0Il ritorno al cartaceo: pi\u00f9 libri, meno schermi Negli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7708,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[28,1],"tags":[],"class_list":["post-11864","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-settimanale","category-all"],"aioseo_notices":[],"uagb_featured_image_src":{"full":["https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/settimanale-e1770607975293.jpg",400,267,false],"thumbnail":["https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/settimanale-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/settimanale-300x200.jpg",300,200,true],"medium_large":["https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/settimanale-e1770607975293.jpg",400,267,false],"large":["https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/settimanale-e1770607975293.jpg",400,267,false],"1536x1536":["https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/settimanale-e1770607975293.jpg",400,267,false],"2048x2048":["https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/settimanale-e1770607975293.jpg",400,267,false]},"uagb_author_info":{"display_name":"nakahara","author_link":"https:\/\/www.kudanacademy.com\/blog\/archives\/author\/nakahara"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"ARTICOLO 1 &#8211; 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